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Arburent, Osteria di Confine - Castelnuovo Scrivia (AL)

The name "Arburent" for the new "Osteria di Confine" by Federico Costa is a choice that encompasses the philosophy of the restaurant: an Osteria that celebrates the beauty of borders, understood not as separation, but as a union of traditions and flavors, and the multiple family roots of the Chef, who has grandparents from Val Borbera, Tortona, Lombardy and Veneto. The interiors of the venue are the result of a careful, radical renovation of the pre-existing hairdressing salon. The result is warm, welcoming and full of character, with bold but restful colours. Arburent is a pleasant modern tavern with a new generation concept. The cuisine of its Chef and owner Federico Costa is based on selected ingredients, seasonality and attention to detail. Do you want to post your comment? Make yourself the Critic on the Blog! Post your comment:

A Severa - Lisboa (P)



Rua das Gaveas, 51-61
Lisboa - Portugal
Tel. + 351 213 461 204

Provato il 20-8-06

Conto (in 2) € 91,00
Tipologia del Locale: Ristorante Tipico con Spettacolo di Fado







Descrizione

Inseriamo in Convivium questo ristorante come una curiosità, dal momento che lo spettacolo dal vivo di Fado ricompensa ampiamente di una cucina senza acuti: si tratta di un genere di musica popolare portoghese dai temi melanconici, cantata in questo frangente da una interprete davvero brava, accompagnata da tre chitarristi.



Il locale è situato nel Bairro Alto, un quartiere di Lisbona con molti vicoli pittoreschi (e sporchi); ci si arriva a piedi o in taxi, essendo una zona a traffico limitato per le auto private.


Il circondario, anche se non si può definire malfamato, incute un certo senso di allerta; all'ingresso c'è anche il "Buttadentro", come nella più classica tradizione dei locali "pelaturisti", ma alla fine abbiamo riscontrato professionalità e prezzi non bassi ma equi.
L'arredamento interno è molto "carico", ai limiti del kitch: le pareti delle due sale sono rivestite di azulejos fino a metà, ed illuminate da lampioni da esterno, le cui luci si abbassano discretamente all'inizio dello spettacolo che accompagna la cena; i soffitti hanno travi di legno scuro a vista, i pavimenti sono in marmo, i tavolini quadrati sono molto piccoli e molto ravvicinati l'uno all'altro, le sedie hanno sedute in cuoio trapuntato con borchie in ottone; i camerieri vestono rigorosamente in nero e c'è un Maitre che prima di porgere una carta offre a ciascun tavolo una scelta di antipasti non tipici ma cari, presentati in bella vista su un vassoio di portata (aragosta, scampi, affettati di pregio - è lo scotto da pagare in locali di questo tipo).
Infine un bel camino che troneggia al centro di una delle pareti fa da sfondo ai protagonisti dello spettacolo musicale, che ha avuto inizio alle 21 in punto, a locale completamente riempito.

Il nostro pasto

Appetizer: le classiche olive con il burro, con in più due paté preconfezionati, di sardine e tonno; il tutto costato 12 euro di coperto...

Piatto principale: Bacalhau na brasa (quello con l'uovo) e Bacalhau à la braz; niente di che... qui non si viene per l'alta cucina, ma comunque 2 pietanze corrette e soprattutto tipicamente portoghesi.
Non abbiamo ordinato altro; ci siamo goduti la bella voce della cantante e le sue ottime interpretazioni, chiedendo infine il conto.

Vini: da una carta stranamente scarna, abbiamo scelto un frizzantino mediocre, l'Aveleda Vino Verde; abbiamo assaggiato anche in Italia interpretazioni del "vino verde" migliori di questa.

Commenti: sufficienza quasi piena per un locale sui generis che può valere una visita, soprattutto se preparati a ciò che si avrà in contropartita.
Il Fado è di alto livello, e questo è quel che più conta, poichè si tratta di un tipo di spettacolo a cui è difficile si possa assistere altrove.

Note conclusive

Bilancio interlocutorio






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