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Arburent, Osteria di Confine - Castelnuovo Scrivia (AL)

The name "Arburent" for the new "Osteria di Confine" by Federico Costa is a choice that encompasses the philosophy of the restaurant: an Osteria that celebrates the beauty of borders, understood not as separation, but as a union of traditions and flavors, and the multiple family roots of the Chef, who has grandparents from Val Borbera, Tortona, Lombardy and Veneto. The interiors of the venue are the result of a careful, radical renovation of the pre-existing hairdressing salon. The result is warm, welcoming and full of character, with bold but restful colours. Arburent is a pleasant modern tavern with a new generation concept. The cuisine of its Chef and owner Federico Costa is based on selected ingredients, seasonality and attention to detail. Do you want to post your comment? Make yourself the Critic on the Blog! Post your comment:

Dopo il Lockdown









Sono tornati i Reportage di Convivium!

Con l'emergenza Covid-19 i settori della ristorazione e dell'hôtellerie sono stati messi in ginocchio da scelte politiche bizzarre.
Ci è risultato difficile capire perché una cena al ristorante, "distanziata" e con tutti gli accorgimenti di prevenzione, sia stata considerata più rischiosa di una spesa al supermercato, luogo di inevitabile assembramento.
Nemmeno comprendevamo perché un ritorno in auto a mezzanotte, in coppia e a casa propria, potesse apparire più pericoloso di un trasferimento in ufficio alle 9 del mattino.
Una politica come sempre ottusa aveva deciso che il virus operasse con virulenza differente a seconda degli orari, e con questo ha condannato interi settori, colpendone alcuni fra i più sani e virtuosi per l'economia del paese...

Quella stessa politica che ha garantito un reddito per starsene a casa a fare niente, con l'ovvia conseguenza di rendere molto problematico il reclutamento del personale per i Ristoranti e per gli Hotel!

Durante il lockdown ci siamo impegnati al massimo per sostenere gli Chef pubblicandone le iniziative e i Delivery Menu, e inventando nuovi format per tenerli sempre al centro dell'attenzione mediatica, come le VideoInterviste alle mogli e compagne.
Dov'erano in quel momento influencer e foodblogger, per non parlare di alcuni "divi" della critica?
Forse mancavano di ossa da spolpare? Non sia mai che il Virus sia almeno servito a fare luce sulla reale valenza di alcuni profili?

La nostra speranza è che l'avvento di un nuovo corso bandisca presunzione, millanteria e improvvisazione per premiare invece il lavoro serio e coscienzioso sul lungo periodo.






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